Imparare lo smart working


Corsi per lavorare meglio.
Rivolti a chi per la prima volta, dopo l'emergenza Covid, prosegue con la modalità a distanza, totale o ibrida (parte a casa, parte in ufficio). I corsi sullo smart working sono creati per le aziende che vogliono formare i propri dipendenti al lavoro da remoto.
Da casa, non da soli
Come cambia il lavoro lontani dall'ufficio, la tecnologia, la postazione, la comunicazione... sono questi alcuni dei temi trattati nelle due giornate di formazione rivolti agli Smart Workers, neofiti o già esperti. Non si finisce mai di imparare. Si può sempre lavorare meglio e più comodamente.
Programma Corsi Smart working

Italyinsmartworking al "Fuorisalone" del Design 2021


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Design e Smart Working

Cosa c'entra lo smart working con il Design? Ce lo racconta Giulio Spreti nel talk realizzato in occasione del Fuorisalone edizione di settembre 2021. Negli spazi organizzati da The Playful Living: The Playful Home 2021 - La casa del PresenteFuturo in Via Savona, 33 (Zona Tortona) 5/10 Settembre - Milano Design Week, si è ragionato di come lo smart working ha modificato non solo le nostre abitudini ma anche la nostra casa che si è arricchita di diverse postazioni lavorative e 'scolastiche' per chi ha dovuto imparare a lavorare da remoto e per chi ha dovuto collegarsi in DAD alla scuola. Non solo la nostra postazione deve essere funzionale, deve, inoltre, risultare 'bella'! Non dimentichiamo che con i nostri collegamenti apriamo la webcam e, quindi, la nostra casa, a centinaia di persone, colleghi, capi, compagni di scuola. L'organizzazione della postazione, oltre all'arredo e alle luci che sono strettamente legate al lavoro, trasmette all'esterno la nostra immagine.

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"Italyinsmartworking in Ebook"

Non solo edizione cartacea. Italyinsmartworking, il libro che getta uno sguardo sulla nuova modalità di lavoro è disponibile da oggi anche in Ebook.
Lo potete trovare direttamente su Amazon.

Incontro con l'autore: Milano Design Week 2021

31 marzo 2022, finisce lo smart working.
Aprile 2022, inizia lo smart working!

Con la fine dell'emergenza finisce anche la possibilità per le aziende di mettere i lavoratori in smart working senza dover necessariamente modificare i singoli contratti di lavoro o stipulare accordi individuali. Lo smart working nel privato rimane, tuttavia, 'emergenziale' fino al 30 giugno. Nel pubblico non lo è più da tempo: il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha deciso già da ottobre che il lavoro agile non è più la modalità ordinaria, e il 26 marzo ha anche convocato per la prima volta la commissione tecnica coordinata dal giuslavorista Michele Tiraboschi, per avviare il monitoraggio dello stato di attuazione dello smart working. Di conseguenza le aziende potranno ancora per tre mesi proseguire con l'organizzazione dello smart working senza fare ricorso ad accordi individuali.
Da aprile inizia, quindi, una nuova vita per lo smart working, non più una scelta dettata dall'emergenza ma, finalmente, una scelta consapevole delle aziende e dei dipendenti.