Le ultimissime


Smartworking legato ai risultati?
Fa discutere la nuova proposta della FLP - Federazione Lavoratori Pubblici - di legare la distribuzione dei lavoratori al raggiungimento degli obiettivi prefissati. La proposta che prevede che il 50% della retribuzione sia vincolato al risultato non trova però l'appoggio delle tradizionali sigle sindacali.
Leggi l'articolo (Corriere Economia 02/02/2021)

Lavorare da casa ha certo dei vantaggi ma anche molte controindicazioni. Lontananza dai colleghi, mancanza di condivisione, senso di isolamento, monotonia. Ecco allora la proposta del Comune di Milano: rendere disponibili gli spazi e i locali comunali (per ora solo per i propri dipendenti).
Leggi l'articolo
(Corriere Economia 02/02/2021)

Italyinsmartworking al "Fuorisalone" del Design 2021


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Design e Smart Working

Cosa c'entra lo smart working con il Design? Ce lo racconta Giulio Spreti nel talk realizzato in occasione del Fuorisalone edizione di settembre 2021. Negli spazi organizzati da The Playful Living: The Playful Home 2021 - La casa del PresenteFuturo in Via Savona, 33 (Zona Tortona) 5/10 Settembre - Milano Design Week, si è ragionato di come lo smart working ha modificato non solo le nostre abitudini ma anche la nostra casa che si è arricchita di diverse postazioni lavorative e 'scolastiche' per chi ha dovuto imparare a lavorare da remoto e per chi ha dovuto collegarsi in DAD alla scuola. Non solo la nostra postazione deve essere funzionale, deve, inoltre, risultare 'bella'! Non dimentichiamo che con i nostri collegamenti apriamo la webcam e, quindi, la nostra casa, a centinaia di persone, colleghi, capi, compagni di scuola. L'organizzazione della postazione, oltre all'arredo e alle luci che sono strettamente legate al lavoro, trasmette all'esterno la nostra immagine.

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"Italyinsmartworking in Ebook"

Non solo edizione cartacea. Italyinsmartworking, il libro che getta uno sguardo sulla nuova modalità di lavoro è disponibile da oggi anche in Ebook.
Lo potete trovare direttamente su Amazon.

Lo smart working agevolato

Per lo smart working agevolato, trattandosi sempre di una deroga alla disciplina generale di cui alla Legge 22 maggio 2017, n. 81 continua a non essere necessario, allo stato (attuale di emergenza), l'accordo tra datore di lavoro e lavoratore, che invece lo smart working ordinario richiede circa:
Durata
Recesso
Tempi di riposo
Diritto alla disconnessione
Forme di esercizio del potere direttivo
Condotte sanzionabili disciplinarmente
In pratica, dovendo dare corso ai soli obblighi informativi (artt. 18 - 23 L. 81/2017), la semplice richiesta, da parte del lavoratore, determina l'obbligo del Datore di lavoro di acconsentirne, e così fino a che non cesserà lo stato di emergenza.

L'utilizzo degli strumenti informatici

Il secondo comma dell'art. 90, come detto, è rimasto invariato continuando a prevedere che la prestazione lavorativa in smart working possa "...essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro". Questo, in pratica, consente al datore di lavoro di non fornire devices e connessione al lavoratore il quale, in smart working, è chiamato, spesso, ad utilizzare i propri, con le dovute misure di sicurezza. Si rammenta che la disciplina ordinaria prevede, invece, che "il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell' attività lavorativa" (art. 18, comma II della Legge 81/2017)